“Luce e Illuminazione nella Fotografia”: sintesi capitolo 3 (4)
cane in corsa © Daniele Corti
Nella puntata precedente abbiamo presentato gli esposimetri integrati sottolineando pregi e difetti delle diverse letture esposimetriche che ci offrono. Oggi vedremo più in dettaglio l’utilizzo degli esposimetri manuali con un occhio di riguardo per gli esposimetri a luce incidente.
Gli esposimetri esterni sono spesso utilizzati dai professionisti per verificare e confrontare i dati degli esposimetri montati sulla reflex.
Si suddividono in 2 categorie:
- a luce riflessa: misura la luminanza della luce riflessa dal soggetto. Per effettuare la lettura lo strumento deve essere puntato verso il soggetto dalla posizione dell’apparecchio. Il vantaggio principale è che il fotografo potrà misurare separatamente e a distanza ravvicinata zone particolari del soggetto e determinarne il contrasto. D’altra parte questa operazione è ormai possibile anche con gli esposimetri integrati nelle reflex (utilizzando la modalità di lettura spot – per ulteriori info leggetevi l’articolo relativo-). Per questo motivo, mentre negli anni ’70 (nei quali scrive Feininger) è stato un prezioso aiuto del fotografo, oggi è stato sostituito dall’esposimetro ttl.
- a luce incidente: misura la quantità di luce che colpisce il soggetto. Per effettuare la lettura lo strumento va puntato dalla posizione del soggetto verso l’apparecchio. Se da una parte ci offre informazioni esatte sulla quantità di luce che colpisce il soggetto (senza cioè i problemi relativi al diverso indice di riflessione delle diverse parti dell’oggetto da fotografare), dall’altra non è possibile avere una misurazione del contrasto della scena (che invece è possibile grazie agli esposimetri a luce riflessa). Un altro svantaggio di questo tipo di esposimetro deriva dal fatto che non è sempre possibile avere il soggetto a portata di mano (si pensi per esempio quando si voglia fotografare un animale pericoloso, oppure un oggetto molto lontano). Per ovviare a questo problema bisogna cercare di mettersi in condizioni di luce simili a quelle del soggetto fotografato.
L’esposimetro a luce incidente è molto usato nella fotografia di studio, dove non si ha la fretta spesso tipica di soggetti in esterni e inoltre permette di controllare che l’illuminazione sul soggetto sia uniforme (o come il fotografo preferisce).
Come già accennato, spesso i fotografi professionisti integrano le informazioni derivate da una lettura con esposimetro a luce incidente (con le quali si ha una misura effettiva della luce efffettiva presente sulla scena) con la lettura da esposimetro ttl (che permette invece di conoscere il contrasto presente nel soggetto da fotografare).
Nella prossima puntata parleremo dei fattori che influenzano l’esposizione.













