“Principi di Composizione” di Feininger: sintesi capitolo 6 (4)

Andreas Feininger
Siamo giunti all’ultima puntata delle lezioni di composizione tratte dal libro “principi di composizione” di Andreas Feininger: nella puntata precedente abbiamo analizzato alcune forme compositive come la cornice e la composizione a schema ripetitivo, in questa tireremo un po’ le somme del libro analizzando i problemi pratici della composizione e chiedendoci: “perchè le immagini dei buoni fotografi professionisti sono di norma migliori delle foto dei dilettanti”?
L’autore è convinto che non è l’attrezzatura che fa la differenza, nè le conoscenze tecniche e neppure per i soggetti più interessanti; la differenza la fa l’approccio mentale: se i dilettanti vedono qualcosa che li colpisce e scattano, al contrario i professionisti si interessano ad un soggetto specifico o addirittura vengono incaricati di un servizio specifico. Prima di scattare studiano in profondità il soggetto: se è adatto allo scopo, se è fotogenico, se la direzione della luce è ok, quali sono gli obiettivi e i corpi più conformi alla situazione, etc etc…ma soprattutto pensano alla composizione: qual è la forma grafica più efficace per presentare il soggetto?
La risposta a questa domanda deriva da 4 fattori:
- la natura del soggetto
- lo scopo della fotografia
- il target
- la reazione personale del fotografo verso il soggetto
L’autore infine ci ricorda che la realtà però non è quella descritta dai manuali, ci sono pochi soggetti e poche composizioni che sono di natura statica oppure dinamica. Per questo il compito del fotografo è quello di riuscire a tirar fuori il massimo da un soggetto o da una situazione utilizzando le sue risorse tecniche ed artistiche.
La composizione è un concetto elusivo, ma deve essere conosciuta dall’aspirante fotografo: solo avendo queste basi solide potrà avere la percezione di quello che sta fotografando e così facendo troverà il proprio stile compositivo.
Spero che queste lezioni del maestro Feininger siano state utili anche a voi e vi ricordo che sono già iniziate le lezione tratte da “Luce e Illuminazione nella Fotografia” sempre del grande Andreas Feininger.




