“Principi di Composizione” di Feininger: sintesi capitolo 6 (1)
Particolare della Cripta della Sagrada Familia a Barcellona, © Daniele Corti
Nella puntata precedente abbiamo concluso la sintesi del capitolo 5, oggi inizieremo quella dell’ultimo capitolo intitolato “Le forme della composizione” analizzando la composizione statica.
Una volta considerati tutti gli aspetti della composizione, bisogna combinarli insieme scegliendo tra due forme compositive radicalmente diverse:
- la composizione statica,
- la composizione dinamica,
- stati intermedi tra le due.
La composizione è statica se i suoi elementi grafici danno l’impressione di essere in quiete. Questo avviene se:
- il soggetto è composto da linee principali orizzontali e verticali;
- le linee orizzontali e verticali dominanti sono rese in forma orizzontale e verticale (senza distorsioni prospettiche, nè inclinate)
- le forme principali dell’immagine sono organizzate in modo armonico ed equilibrato (per esempio se il soggetto è centrato oppure riempie l’intero fotogramma
- le linee principali sono dirette al centro dell’immagine.
Lo scopo della composizione statica è evocare sensazioni di tranquillità, quiete, pace, stabilità, dignità, sicurezza o forza. Esempi di composizione statica sono i ritratti di persone prese frontalmente e i soggetti architettonici ripresi senza distorsioni prospettiche.
Un simbolo grafico che introduce un particolare senso di staticità alla composizione è la simmetria. In termini estetici il suo effetto sull’osservatore è di perfezione, monotonia, tradizione, devozione. Esempi di utilizzo appropriato della simmetria sono l’interno di chiese ritratte simmetricamente lungo l’asse, paesaggi maestosi come deserti e pianure sconfinate (in questo caso può essere appropriato porre l’orizzonte come asse di simmetria), oppure ritratti di persone delle quali si vuole esaltare la presenza spirituale. Un tipo di composizione statico-simmetrica di grande effetto è la composizione centrale: è molto efficace quando il soggetto ha una forma completa e autosufficiente oppure quando le linee principali della composizione convergono verso il centro dell’immagine.
Arrivederci alla prossima puntata!











