“Principi di Composizione” di Feininger: sintesi capitolo 4 (6)

Leonardo e il suo Uomo Vitruviano

Leonardo e il suo Uomo Vitruviano

Nella puntata precedente abbiamo analizzato alcuni elementi della composizione, oggi vedremo la conclusione del capitolo 4 nella quale l’autore analizza la sezione aurea criticando la regola dei terzi e infine dando le uniche regole di composizione che non presentano eccezioni.
La sezione aurea in composizione può avere lo scopo di dare proporzioni piacevoli al soggetto, fissare la posizione dell’orizzonte e stabilire la posizione del centro di interesse. E’ sicuramente uno dei principi compositivi più utilizzati ed ha origine addirittura nell’Antica Grecia. La sezione aurea afferma che se dividiamo una linea in due segmenti diseguali A e B, il rapporto tra il minore (A) e il maggiore (B) è uguale al rapporto tra il maggiore e l’intera linea, ovvero:

A : B = B : A + B

Facciamo ora due calcoli che dimostrano come la regola dei terzi sia troppo lontana dalla sezione aurea per dare risultati apprezzabili: se prendiamo una linea lunga 10 cm, il segmento A sarà di 3.82 cm, mentre quello B di 6.18 cm. La regola dei terzi invece dà come lunghezza dei segmenti rispettivamente 3.33 cm e 6.66 cm. L’autore suggerisce quindi il rapporto di 5/8 invece della regola dei terzi che sicuramente è più precisa.
Vengono poi date le uniche regole di composizione che non hanno eccezioni:

  • le linee curve non devono toccare i bordi dell’immagine bensì bisogna lasciare un certo spazio, oppure applicare un taglio coraggioso
  • le linee diagonali non devono dividere l’immagine in due parti uguali (da angolo ad angolo), bensì tagliare il bordo orizzontale o quello verticale ad una certa distanza dall’angolo.

Nella prossima puntata inizieremo la sintesi del capitolo 5.

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